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lunedì 29 luglio 2013

pixote (la legge del più debole)

Oggi pensando al viaggio di Papa Francesco in Brasile e a certi tweet che sono rimbalzati nella mia timeline, mi è tornato in mente un film di Hector Babenco.
Pixote è una storia ambientata a San Paolo del Brasile, dove i più deboli, i bambini e gli adolescenti divengono carne per adulti senza freni e limiti. Sono animali per il divertimento di chi ha avuto solo la fortuna di nascere qualche anno prima. Un film in cui mancano redenzione, pietà e felicità. Un film in cui tutte le storture del mondo, vengono elencate e subite da chi non si può difendere. Sono filmate  e raccontate quasi come un documentario disperante e disperato. Babenco filmerà poi il più famoso 'Il Bacio della Donna Ragno', altro capolavoro, ma Pixote per resta un caposaldo di certa filmografia che dai problemi del Sudamerica è stata capace - come uno specchio - di rimandare immagini sulla/alla nostra cattiva coscienza.

C'è una scena dolcissima in cui i bambini fanno il bagno e per un attimo brevissimo ritrovano la loro 'ingenuità' fatta di spruzzi e giochi d'acqua. Flebile appiglio ad un'innocenza violata. Innocenza che ha dovuto lasciare il posto ad una guerra per la sopravvivenza in cui il male minore rimane come unica regola, anche se quel male minore scolpisce indelebilmente esistenze troppo giovani per decifrare la semplicità subdole delle forme del male.

Pixote è un film durissimo, un vero pugno allo stomaco; di quelli forti che fanno stare male davvero.
Violenza, degrado, lotta per sopravvivenza quotidiana, ricerca di una carezza: Lo sguardo però alla fine sarà più limpido su ciò che nelle nostre vite conta davvero: proteggere i deboli, com-patire, combattere l'ingiustizia.

Bisognerà che ritorni sul Brasile e sul Sudamerica: c'è ancora tanto da dire.
Per il momento, cercate il DVD e buona visione.


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