lunedì 26 gennaio 2026

La Grazia e L'Arroganza

Non riesco a non pensare a "La Grazia" di Paolo Sorrentino mentre arrivano le notizie - tremende - da Minneapolis e in generale dagli USA. Il film (bellissimo, forse il migliore nel periodo che lo separa dal capolavoro de La Grande Bellezza) ci riporta una lentezza, una leggerezza, sostenuta dalla robustezza della nostra Costituzione. 

Ci riporta un uomo (cemento armato) che ripercorre le strade parallele della sua vita personale e quella di fine giurista, politico, e infine Presidente della Repubblica.

L'attualità ci riporta un altro presidente, sguaiato, volgare, offensivo, irrispettoso (anche di defunti tragicamente), un fomentatore di rivolte, garante di soprusi. 

Allora, mille volte meglio la nostra burocrazia lenta (nel film si cita espressamente questa qualità) ma capace ancora di dare strumenti decisionali corretti e bilanciati della voce alta, del pugno di ferro dei forti contro i deboli. 

La nostra situazione politica non è brillantissima (addirittura il Nobel per la pace si auspica per il Nostro) ma abbiamo da quel film di Sorrentino il ricordo di una strada tracciata dai Costituenti che non dobbiamo dimenticare. 

Io non so bene di chi sono i nostri giorni, ma di sicuro le persone uccise a Minneapolis sanno che gli sono stati strappati senza motivo. 

domenica 7 settembre 2025

Un anno, un brano.


La musica è stata sempre una componente fondamentale della mia vita. Non so suonare e conosco solo i rudimenti elementari della lettura di un pentagramma, ma sono un grande ascoltatore. Anche i legami con le persone che amo sono stati creati, migliorati, rafforzati dalla musica. 

Quando festeggiai i 40 anni decisi di fare una raccolta con le canzoni più importanti della mia vita. La cosa è andata avanti e ormai siamo oltre i 60. Rappresenta per me una bella abitudine. A volte cambio, cancello, aggiungo: la playlist (adesso si dice così) cambi
a con me. 

Buon ascolto ...

https://open.spotify.com/playlist/2wvKMQDiUClxklv9LE0YSG?si=95e62b2f8177485e

giovedì 21 agosto 2025

Chat "Mia Moglie"

La notizia secondo me non ha avuto il giusto risalto nelle cronache di questi ultimi giorni d'estate. In breve, c'era una chat in Facebook in cui mariti si scambiavano foto intime o pornografiche delle proprie mogli con tanto di apprezzamenti a vicenda. Tutto ovviamente all'insaputa di queste donne. Si parla di 32000 partecipanti che poi si sono spostati da FB a Whatsapp. 

Non ho visto nulla di tutto ciò ma dalle descrizioni fatte mi erano evidenti l'obbrobrio e l'orrore che circolava in rete. 

Il numero di questi mariti è talmente grande che non si può non pensare che al centro dei tempi attuali deve essere posta un emergenza educativa del genere maschile. Non è un fenomeno legato a un singolo, è un modo di pensare la donna, la moglie, la compagna, che è solo un corpo, una merce da esibire per il diletto non solo proprio ma di una comunità.

E questi mariti poi saranno genitori di bambini, dovranno educare le prossime generazioni, andranno a votare. 

Mi viene da vomitare al solo pensiero che qualcuno possa aver godere dell'intimità di una coppia, di una sfera assolutamente privata.

Anche in Francia abbiamo letto di cose simili, forse anche peggiori, e quindi l'emergenza è diffusa, il che aggrava il quadro. 

Aumentiamo la spesa per armi nel nostro continente e nel frattempo il nemico cresce dentro di noi, forse il nemico siamo noi.