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giovedì 5 settembre 2013

Lettori si nasce o si diventa ?

Seguo un blog molto ben fatto e interessante di Patrizia La Daga, dedicato ai libri e alla letteratura in generale; è un blog poco ingessato e molto dinamico. Molti temi importanti sono trattati con una leggerezza particolare.
Patrizia (twitter: @patrizialadaga) ha lanciato una provocazione molto interessante chiedendo risposta sul fatto che si nasca o si diventi lettori, riprendendo il quesito da altri blog.

"Ciascuno degli amici blogger citati, grandi appassionati di letteratura, ha raccontato la propria esperienza, cercando di ricordare il momento in cui il libro è passato dall’essere un oggetto incomprensibile e forse un po’ noioso a un amico inseparabile."

Non ho risposte alla domanda fondamentale, ma posso raccontare questo mio personale passaggio. 
Ho vissuto in un appartamento molto bello (ma piccolo per il numero di componenti familiari) per più di 18 anni. L'unica stanza della casa in cui era possibile avere una libreria era lo studio di mio padre. Questi aveva fatto trasformare un'intera parete in una libreria laccata verde incassata nel muro attorno ad una finestra. Sotto la finestra c'erano dei piccoli scaffali per ospitare I Maestri del Sapere (quei piccoli libri verdi che qualcuno ricorda); ai lati c'erano i libri che leggeva lui e qualche Enciclopedia.
Fino alle elementari la mia lettura preferita era Topolino però passavo ore a capire in alcuni di quei libri cosa ci fosse. L'attrazione forte era per l'Enciclopedia della Scienza e della Tecnica Mondadori. Volumi pesantissimi e perfettamente incomprensibili. 

Lentamente iniziai a leggere qualcosa di semplice (o almeno ritenevo così) e il primo ricordo di lettore è "I Tre Moschettieri". L'avventura, le spade, la regina, l'onore, il patto, l'amicizia,  . . . un mondo nuovo si apriva.

Alla prima Comunione avendo capito che avevo voglia di leggere, mi regalarono una collezione completa di classici: Robinson Crusoe, David Copperfield, L'isola del tesoro, Ventimila leghe sotto i mari, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, . . .
Ho letto ininterrottamente quei libri per mesi. Mi sembrò di fare un viaggio nel tempo e nello spazio. Non ho più smesso.
Come premio, poi, per la licenza media i miei genitori mi regalarono una Lettera 35 con la quale subito mi misi all'opera per scrivere romanzi,  fondare giornali e dirigere studi enciclopedici.
Non ho avuto grandi maestri nei cicli scolastici ma ho avuto ed ho amici e persone che scrivono e che hanno fatto della letteratura un punto centrale della loro vita. Mi basta leggerli e/o ascoltarli.
Alcune precisazioni finali: la libreria laccata verde, la Lettera 35 e l'Enciclopedia della Scienza e della Tecnica sono ancora con me :)

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