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mercoledì 1 ottobre 2014

il questionario di Proust

Nessuno me lo ha chiesto. Allora me lo sono fatto da solo.

Il tratto principale del suo carattere? L'attenzione. Posso seguire un argomento, un pensiero, un ragionamento per giorni, settimane senza mai stancarmi.

La qualità che preferisce in un uomo? La sincerità.

E in una donna? Il sorriso aperto.

Il suo principale difetto? Sono due: la testardaggine e il credere che tutti dicano la verità.

Il suo sogno di felicità?  Un mondo in cui ognuno possa impegnar si per realizzare ciò che crede.

Il suo rimpianto? I baci e le carezze non dati. Banale.

L’ultima volta che ha pianto? Ieri.

L’incontro che le ha cambiato la vita? Con mia moglie. Veramente è cambiato tutto.

Sogno ricorrente?  Cercare all'infinito qualcosa/qualcuno che non raggiungo mai.

Il giorno più felice della sua vita? Ogni giorno in cui le persone che amo, sorridono.

E il più infelice? Il giorno in cui ho partecipato al dolore forte e irreversibile che ha colpito due persone a noi carissime.

La persona scomparsa che richiamerebbe in vita? Mio zio Gaetano. Il furfante, il simpaticone, quello leggero che se ne fotteva della morte e che viveva veramente ogni giorno come fosse l'ultimo. L'uomo che amava tutte le donne e da tutte era riamato. Eravamo diversi l'uno dall'altro  in modo chiaro, netto. E ci volevamo un bene da morire. Mi manca ogni giorno di più. Mi è spirato tra le braccia senza che potessi neanche dirgli ciao.

Quale sarebbe la disgrazia più grande? Perdere le persone che amo.

La materia scolastica preferita? Scienze.

Città preferita? Parigi. Banale. In seconda battuta, Venezia. Ancora più banale, ma è la verità.

Il colore preferito? Il blu. Quello del mare di Capri in primavera.

Il fiore preferito? La gardenia, oltraggiosa a volte nella sua bellezza e nel suo profumo.

Bevanda preferita? L’acqua frizzante.

Il piatto preferito? La mozzarella di bufala e le alici fritte.

Il suo primo ricordo? La prima bicicletta, una Graziella. Mi sembrava enorme.

Libro preferito di sempre? Memorie di Adriano.

Libro preferito degli ultimi anni? Sono due: Questo amore di R. Cotroneo e La vita davanti a sé di R. Gary.

Autori preferiti in prosa? Yourcenar, Calvino.

Poeti preferiti? Ho poca cultura poetica. Mi sembra di amare tutta la poesia.

Cantante preferito? Non posso dire. Sono molti, troppi.

Il suo eroe o la sua eroina? Batman

I suoi pittori preferiti? Caravaggio e Monet.

La trasmissione televisiva più amata? Blob.

Film cult? Rear window e Totò turco Napoletano.

Attore preferito? Marcello Mastroianni

Attrice preferita? Due: Anna Magnani e Katharine Hepburn.

La canzone che fischia più spesso sotto la doccia? Lo faccio raramente. Quando lo faccio sono canzoni classiche napoletane.

Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico, che cosa cambierebbe? Tutto.

Personaggio storico più ammirato? Gandhi.

Personaggio politico più detestato? Qualche leghista forse, ma anche qualcuno cosiddetto di sinistra.

I nomi preferiti? Antonella, Alessandro, Elena.

Quel che detesta di più? La presunzione.

Se potesse rinascere in chi o in che cosa si reincarnerebbe? Un airone. Vorrei essere un airone.

Se non avesse fatto il mestiere che fa? Non saprei. L'astronauta, forse. L'idea fissa è rimasta.

Il dono di natura che vorrebbe avere? Saper suonare la tromba e la batteria.

Il regalo più bello che abbia mai ricevuto? Un orologio, prezioso e completamente inaspettato. Ancora oggi mi emoziono quando lo indosso.

Come vorrebbe morire? Ascoltando musica.

Stato d’animo attuale? Sereno variabile.

Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza? Quelle causate dalla buona fede.

Il suo motto? Contro la stupidità anche gli dei lottano invano.

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