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giovedì 7 marzo 2013

tweet di un discorso amoroso (r. cotroneo)

Il titolo del nuovo libro di Roberto Cotroneo chiarisce subito il suo riferimento, quasi a definire gli  spazi e i tempi che saranno attraversati. Abbiamo davanti a noi una raccolta di 76 frammenti appunto, che ci portano in un tipo di narrazione solo apparentemente disordinata.

È una riflessione sul linguaggio, sullo scrivere, sul guardare. È uno sguardo privilegiato sul mondo e sul tempo, sulla cinematica delle emozioni ed infine, sulla dinamica delle interazioni che esistono sui social network, e su Twitter in particolare, dove il limite degli spazi ha creato e crea interessanti prospettive.

Personalmente, su Twitter, ho assistito al lavoro di Cotroneo che ha usato (e usa ancora) il network  come laboratorio, come viaggio verso nuovi territori non necessariamente o unicamente letterari.
Un laboratorio del quale sono un felice spettatore e deciso sostenitore.

Qui invece siamo in presenza di una riflessione che - sia pure frammentata - è profonda e spesso si confronta con figure di rilievo. Non farò l'elenco, ma mi piace solo evidenziare il frammento, tenero e dolce, in cui compare Maria Corti.

Un libro denso in sé, senza dubbio; denso di concetti, di ricordi e di musica, ma connotato da un silenzio di fondo nel quale si muove un bambino. Attento e solitario.
Un bambino attento a guardare il mondo e contemporaneamente a guardare il modificarsi della  propria interiorità.
Un bambino solitario non perchè rifiuti il mondo, ma anzi perchè lo ama e ne è riamato e quindi deve porsi a distanze via via differenti per coglierne e alternare particolari e panoramiche.

A riflessioni sul tempo, sulla modernità e sulla velocità, si affiancano frammenti di pura intimità.
Alcuni sono più oscuri, di notevole bellezza.
Altri sono più chiari, commoventi in certi passaggi.
Il ricordo di una fotografia fatta al mare anni addietro, si accomoda di fianco alla considerazione sull'uso dei social network ai tempi dello smartphone.

Un autoritratto analogico, sviluppato, scansionato, manipolato e infine condiviso: forse questo è.

Durante la lettura ci si ritrova a interrogarsi sulla propria relazione con sè e con il mondo.
Però è anche un libro dove gli elementi materiali sono presenti e importanti. Si sente il suono del vento, si comprende l'importanza della luce, si percepisce il richiamo della bellezza del mare, della sabbia e delle conchiglie.

Ma più di tutto si sente la potenza dell'amore, capace di trasformare il modo in cui si guarda il mondo.

"Oggi il cielo sta cambiando, il tempo si fa diverso. E il vento parla una lingua che conosco bene."

Un libro di cui si parlerà.
Buona lettura.

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