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venerdì 20 giugno 2014

tango (dalla / mannoia)

Ci sono giorni di sole e poi pioggia e poi sole ancora.
Pieni di nuvole e pensieri e immagini confuse. Ci si aggrappa alla musica sperando che possa chiarire, possa aiutarti a viaggiare con serenità nei tuoi meandri.

Ci sono canzoni che sono porte tra passati ancora da esplorare e futuri tutti da decidere.
Ci sono canzoni che sono porte tra le parti di sè, quello oscure e misteriose e quelle più sfacciate ed  evidenti. Tutte importanti.
Tango è una di queste. Una delle canzoni che mi appartengono. Una canzone che appartiene a molti tra noi: ne sono certo.
E l'interpretazione di Fiorella Mannoia, che pure è capace di trasformare le cover, di riappropriapersene, qui invece è rispettosa, come un ultimo e doveroso tributo a un grande.

Hai gia' preso il treno
io alle dieci avevo lezione di tango
quanta brillantina e coraggio mi mettevo
guarda oggi come piango.
Hai piu' preso il treno
quella donna che tangava con furore
nei locali della croce rossa
fuori era la guerra nel suo cuore
nel suo cuore tanto tango
da unire il cielo con la terra.

Hai piu' preso il treno mi son guardato intorno
ho viaggiato cento notti per arrivare di giorno
ho letto libri antichi e preoccupanti
poi arrivati a Torino
ci siamo commossi in tanti per quel tango
ballato dal bambino.
Coltello frai denti fiori in mano
ballava con aria di questura e l'occhio lontano
stava per accadere il miracolo il cielo da nero a rosso
ma il treno si e' fermato li' e non si e' piu' mosso.

Hai piu' preso il treno
ci siamo spinti senza avere fretta
ci siamo urlati nell'orecchio senza darci retta
mentre il tango si perdeva in un mare lontano
dov'e' la tua testa da accarezzare dov'e' la tua mano.
Ora ci mostrano i denti e i coltelli
ci bucano gli occhi non ci sono tanghi da ballare
bisogna fare in fretta per ricominciare
tutte le stelle del mondo per un pezzo di pane
per la tua donna da portare in campagna a ballare
per un treno con tanta gente che parte davvero
per un tango da ballare tutti insieme
ad occhi aperti senza mistero
Morena e' lontana e aspetta, suona il suo violino ed e' felice
nel sole e' ancora piu' bella e non ha fretta
e sabato e' domani, e sabato e' domani...



Buon ascolto


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