sabato 4 luglio 2015

vasco live kom 2015 (napoli, 3 Luglio)

Mi ci hanno portato quasi di peso a causa di una caduta che non mi fa ancora camminare bene.
Audio pessimo e spettacolo non sempre omogeneo. Pubblico di almeno tre generazioni e capace di creare un gigantesco karaoke.
A Vasco però si perdona (quasi) tutto: è un'artista forse alla fine della sua carriera ma che ancora rappresenta un certo modo di vedere la vita. La penultima canzone è stata questa.


E poi ci troveremo come le stars
a bere del whisky al Roxy bar
oppure non c'incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio
ognuno diverso
e ognuno in fondo perso
dentro i fatti suoi.





giovedì 2 luglio 2015

sosta forzata


Una sosta forzata, inattesa.
Sembra che tutto debba poi andare male.
Gli appuntamenti, le scadenze, gli impegni.
I programmi sembrano saltare tutti.

Poi, lentamente si inizia a capire che forse qualcosa si può spostare, qualcos'altro si può rimandare a dopo l'estate e altro ancora si può proprio eliminare. Da non credere.

Le cose vanno al loro posto. Non quello che noi abbiano scelto per loro, ma quello proprio naturale.

Alcune notizie, non bellissime, ricevute in settimana, mi hanno trovato in questa specie di vacanza nella quale sono stato costretto, e le ho forse meditate meglio.

Attorno a me, mi godo le persone che amo e le guardo con attenzione cercando di carpire ciò che nella quotidianità spesso, troppo spesso, perdo. E si perde in modo irreversibile: me ne accorgo da certe piccole cose che vedo cambiate e della cui mutazione non ho traccia.

Sistemo le carte, metto a posto i file nel computer, le presentazioni e comincio a ragionare su quello che c'è da fare. Tutto sembra acquistare un dimensione corretta.

Forse questa è la mia vacanza. Rimanere in penombra di un pomeriggio caldissimo a guardare il cielo attraverso la finestra aspettando che rinfreschi per innaffiare le piante.






mercoledì 1 luglio 2015

l'uomo è uomo (e. de filippo)

 
Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.
Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro, e la fa.
Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze, e non cerca scuse. 

Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.