sabato 4 aprile 2026
Crescere, la guerra - Francesca Mannocchi
lunedì 26 gennaio 2026
La Grazia e L'Arroganza
Non riesco a non pensare a "La Grazia" di Paolo Sorrentino mentre arrivano le notizie - tremende - da Minneapolis e in generale dagli USA. Il film (bellissimo, forse il migliore nel periodo che lo separa dal capolavoro de La Grande Bellezza) ci riporta una lentezza, una leggerezza, sostenuta dalla robustezza della nostra Costituzione.
Ci riporta un uomo (cemento armato) che ripercorre le strade parallele della sua vita personale e quella di fine giurista, politico, e infine Presidente della Repubblica.
L'attualità ci riporta un altro presidente, sguaiato, volgare, offensivo, irrispettoso (anche di defunti tragicamente), un fomentatore di rivolte, garante di soprusi.
Allora, mille volte meglio la nostra burocrazia lenta (nel film si cita espressamente questa qualità) ma capace ancora di dare strumenti decisionali corretti e bilanciati della voce alta, del pugno di ferro dei forti contro i deboli.
La nostra situazione politica non è brillantissima (addirittura il Nobel per la pace si auspica per il Nostro) ma abbiamo da quel film di Sorrentino il ricordo di una strada tracciata dai Costituenti che non dobbiamo dimenticare.
Io non so bene di chi sono i nostri giorni, ma di sicuro le persone uccise a Minneapolis sanno che gli sono stati strappati senza motivo.
domenica 7 settembre 2025
Un anno, un brano.
Quando festeggiai i 40 anni decisi di fare una raccolta con le canzoni più importanti della mia vita. La cosa è andata avanti e ormai siamo oltre i 60. Rappresenta per me una bella abitudine. A volte cambio, cancello, aggiungo: la playlist (adesso si dice così) cambia con me.
Buon ascolto ...
https://open.spotify.com/playlist/2wvKMQDiUClxklv9LE0YSG?si=95e62b2f8177485e
giovedì 21 agosto 2025
Chat "Mia Moglie"
La notizia secondo me non ha avuto il giusto risalto nelle cronache di questi ultimi giorni d'estate. In breve, c'era una chat in Facebook in cui mariti si scambiavano foto intime o pornografiche delle proprie mogli con tanto di apprezzamenti a vicenda. Tutto ovviamente all'insaputa di queste donne. Si parla di 32000 partecipanti che poi si sono spostati da FB a Whatsapp.
Non ho visto nulla di tutto ciò ma dalle descrizioni fatte mi erano evidenti l'obbrobrio e l'orrore che circolava in rete.
Il numero di questi mariti è talmente grande che non si può non pensare che al centro dei tempi attuali deve essere posta un emergenza educativa del genere maschile. Non è un fenomeno legato a un singolo, è un modo di pensare la donna, la moglie, la compagna, che è solo un corpo, una merce da esibire per il diletto non solo proprio ma di una comunità.
E questi mariti poi saranno genitori di bambini, dovranno educare le prossime generazioni, andranno a votare.
Mi viene da vomitare al solo pensiero che qualcuno possa aver godere dell'intimità di una coppia, di una sfera assolutamente privata.
Anche in Francia abbiamo letto di cose simili, forse anche peggiori, e quindi l'emergenza è diffusa, il che aggrava il quadro.
Aumentiamo la spesa per armi nel nostro continente e nel frattempo il nemico cresce dentro di noi, forse il nemico siamo noi.
martedì 12 agosto 2025
Di letture, percorsi e pensieri (psicomagia)
giovedì 7 agosto 2025
lunedì 4 agosto 2025
Sette anni dopo / Seven years laters
Quasi sette anni dopo ritorno a scrivere su questo blog che curavo con molta attenzione, soprattutto quando c'era Twitter. Era una forma di diario, condiviso, per evidenziare, ricordare, sottolineare momenti, idee, immagini, musiche. Poi è successo di tutto, dal COVID in poi. Il silenzio è stato quasi un passaggio naturale. Il mondo come lo conoscevamo è cambiato così rapidamente che davvero è diventato difficile orientarsi: ci vuole sempre più tempo, più attenzione. Il massacro del 7 ottobre, i palestinesi a Gaza, l'invasione russa, i ministri che celebrano battaglie di più di duemila e duecento anni fa, i dazi, lo schieramento dei due sottomarini nucleari statunitensi ... si oscilla tra l'immensità delle piccole e grandi tragedie quotidiane e la ridicola ostentazione del proprio potere. In mezzo, le persone che faticano nel sopravvivere e ad avere riconosciuti i proprio diritti, minacciati da più parti anche laddove si pensava fossero acquisiti. C'è bisogno di una presa di coscienza collettiva che in questo momento sembra davvero un'enorme utopia. Nel frattempo di vorrebbe un cessate il fuoco planetario e uno spazio maggiore a disposizione per la diplomazia. Soprattutto, credo, ci vuole maggiore verità da ricercare e stimolare con chi accetta la necessità del confronto.
Almost seven years later, I'm back writing on this blog, which I carefully curated, especially when Twitter was around. It was a kind of shared diary, to highlight, remember, and underscore moments, ideas, images, and music. Then everything happened, from COVID onwards. Silence was almost a natural progression. The world as we knew it has changed so rapidly that it's truly become difficult to navigate: it takes more and more time, more attention. The October 7th massacre, the Palestinians in Gaza, the Russian invasion, ministers celebrating battles from more than 2,200 years ago, tariffs, the deployment of two US nuclear submarines... we oscillate between the immensity of large and small daily tragedies and the ridiculous display of own little power. In the middle, people struggle to survive and have their rights recognized, threatened from all sides even where they thought they were already established. We need a collective awareness, which right now truly seems like a vast utopia. In the meantime, we would like a global ceasefire and greater space for diplomacy. Above all, I believe, we need greater truth seeking and fostering among those who accept the need for dialogue.
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte possibilità di essere falso.
What is believed by everyone, forever, everywhere, has a good chance of being false.
P. Valèry
domenica 30 dicembre 2018
auguri di buon anno (versione 2018)
#vaffanculo a quelli che pur non avendo studiato si permettono di disquisire sui vaccini, sfericità della terra e campi gravitazionali
#vaffanculo a quelli che in una mensa di bambini sono capaci di fare liste e separazioni
#vaffanculo a chi confonde lo stile con l'ostile: è solo un semplice apostrofo ma per riconoscerlo e rimuoverlo bisogna sapersi aprire a una diversa visione del
mondo
#vaffanculo a quelli che credono di non aver bisogno di nessuno e chiudono i porti
#vaffanculo a quelli che "se non lo facevo io lo faceva qualcun altro"
#vaffanculo a quelli che con poche ore di corso si abilitarono all'insegnamento di una lingua straniera
#vaffanculo a quelli che son convinti di essere più furbi degli altri perchè troveranno - ed è sicuro che lo troveranno - uno ancora più stronzo
#vaffanculo a quei presuntuosi che si fanno scudo del loro essere 'cattolici' fomentando solo un odio senza fine
mercoledì 27 giugno 2018
Il punto di partenza
Posso parlare solo per me.
C'è stato un momento in cui le tradizioni cattolica, comunista, popolare, sociale e in un certo modo riformista si iniziarono a saldare e trovarono una sintesi nel primo governo Prodi (18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998). Era in qualche modo la chiusura degli anni di piombo e della nuova stagione delle bombe di mafia e la risposta forse migliore alle stragi di Falcone e Borsellino e delle loro scorte.
Io, in risposta a quello stimolo forte, iniziai a frequentare ambienti e sezioni di partito; assieme ad altri capii che la risposta doveva essere un'azione locale coordinata a livello globale. Una volta si sarebbe detta una 'community action'. Proponemmo analisi statistiche della demografia, dei flussi migratori, dei posti di lavoro persi, della mortalità e morbilità, sulle modalità di smaltimento dei rifiuti, come ottenere fondi europei ...
domenica 24 giugno 2018
A mio padre (alfonso gatto)
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.
Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
– Com’è bella notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro al sonno – Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgere a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba.
domenica 10 dicembre 2017
stupidità (d. bonhoeffer)
[...] osservando meglio, si nota che qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia, provoca l'istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica.
lunedì 10 luglio 2017
gli anni più importanti (jung)
Carl Gustav Jung, 1957
giovedì 8 giugno 2017
giugno
Quando ancora il caldo non è esploso anche la luce sembra essere dolce. Il primo gesto è mettere la macchinetta del caffè sul fuoco. Nel frattempo accendo il telefono e controllo un minimo la posta elettronica. Mi siedo e scrivo note cartacee come promemoria per le cose importanti da fare nella giornata. Verso il caffè nella tazzina e lo bevo lentamente.
Poi inizio a prepare la borsa per il lavoro. Computer, chiavi, bancomat, carta di credito, bollettini eventuali da pagare, libri.
Gesti ripetitivi ma che per me hanno un significato enorme, quando la routine è serena e la giornata si avvia senza avere grandi problemi. Poi passo alle mie abluzioni mattutine cercando di vincere la solita pigrizia ma senza dubbio a primavera è tutto più facile.
Mi vesto con calma e poi metto la seconda macchinetta di caffè sul fuoco. Controllo che i ragazzi dormano in pace e preparo due tazzine: una per me, una per lei.
Le porto il caffè e la saluto con un bacio.
Esco, spesso non è ancora del tutto giorno, metto in moto e vado.
In macchina penso a quelli che amo, a ciò che mi ha colpito; a modo mio, prego.
Ci sono dei tratti precisi del tragitto che mi porta al lavoro dove mi riesce facile pregare. Non saprei spiegare bene perchè. Spesso è un ringraziamento per le persone che ho avuto nella mia vita presenti e passate. Spesso è respirare forte per capire come affrontare le difficoltà, affidandosi.
Lancio pensieri anche per persone che magari ho intravisto per pochi secondi.
Rincorro anche per qualche istante i miei sogni, semplici in fondo: sapere scrivere un libro giallo, diventare un grande fotografo, comprarmi una casa in riva al mare, sulla sabbia proprio.
Poi entro in tangenziale, mi infilo nel traffico, accendo la stereo e la giornata inizia veramente.
martedì 23 maggio 2017
1992-2017
Non ebbi la forza di commentare con nessuno quello che accadeva. Mi sedetti e ho fatto quello che avrei sempre voluto saper fare senza riuscirci. Mi misi a dipingere.
Un modo per sfogare la rabbia e stemperare quella angoscia che poi non è mai passata del tutto. Non sapevo che poche settimane dopo ne avrei dovuto dipingere anche un altro.
Adesso, in ogni nuova stanza dove vado a svolgere la mia attività quotidiana, cerco il posto migliore è per queste testimonianze.
Per ricordarmi (e ricordare a chi siede con me) di quell'orrore e ogni giorno e sulla necessità di combatterlo sempre, con ogni gesto.
Grande o piccolo che sia.
domenica 2 aprile 2017
canzone primaverile (g. lorca)
Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo.
II
Vado pel cammino della sera,
tra i fiori dell'orto,
lasciando sulla strada
l'acqua della mia tristezza.
Sul monte solitario
un cimitero di paese
sembra un campo seminato
di semi di teschi.
E sono fioriti cipressi
come teste giganti
che con orbite vuote
e chiome verdognole
pensosi e dolenti
l'orizzonte contemplano.
Divino aprile, che vieni
carico di sole e di essenze,
colma di nidi d'oro
i teschi fioriti!
domenica 5 marzo 2017
donna (charles baudelaire)
lunedì 20 febbraio 2017
assemblea
Purtroppo non ho trovato nulla.
Il Partito Democratico ha completamente smarrito, da tempo, il contatto con il territorio, con le persone in ultima (e facile) analisi.
Mentre le altre coalizioni sono comprensibilmente unite da qualcosa che è facile individuare, non si capisce più cosa e chi il PD rappresenti. Faccio riferimento alle azioni e non alle parole che sono state dette. In questi due giorni ne ho sentite di belle, altisonanti, retoriche nella forma giusta ma addosso a persone che ormai non hanno più un briciolo di autorevolezza. Anzi hanno più responsabilità che progettualità.
Pensavo che fosse un problema solo della zona dove vivo io, ma poi discutendo con amici ho capito che il rapporto con il territorio si è corrotto ovunque. In nome di una manciata di voti in più, si sono accettati accordi al ribasso, sempre più al ribasso, fino a svendere qualsiasi idea. Non tutti chiaramente, ma parlo dei gruppi dirigenti che si sono succeduti a tutti i livelli, razzolando voti senza avere uno straccio di prospettiva, di progetto, di attesa.
Quindi, per quanto mi dispiaccia, sarà giusto che nei prossimi anni l'egemonia della discussione passi in mani che non si è saputo contrastare e che pronunceranno parole come 'onestà', 'Italia agli italiani', 'no-euro', senza un briciolo di prospettiva.
Qui, ormai quasi quattro anni fa, scrivevo di una: foresta atipica nella quale vari animali si contendevano il potere. Ma ora siamo ormai al cannibalismo interno del PD.
E i piccoli grilli intanto sono cresciuti e il caimano, sia pure vecchio e stanco, è ancora lì.
Un minimo di agenda (aperta a tutti coloro che volessero lavorare per realizzarla) sarebbe auspicabile e potrebbe essere questa:
* manovra di riduzione lenta ma costante del debito pubblico
* riformulazione delle politiche economiche europee
* progetto di accoglienza degli immigrati
* piano straordinario per la disoccupazione giovanile
* piano straordinario per la scuola, l'università e la ricerca.
Le idee sono già in rete, non bisogna inventare nulla.
Lo dovremmo ai nostri figli.
venerdì 30 dicembre 2016
auguri di fine anno (versione 2016)
#vaffanculo a quelli che producono solo ansia quasi come fosse uno stupefacente da cui non riescono a disintossicarsi.
#vaffanculo a quelli che ogni mal di testa diventa una malattia incurabile e non sanno cos'è invece il vero dolore.
#vaffanculo ai miserabili, di cuore e/o di portafoglio.
#vaffanculo quelli che (si) misurano sempre e riducono l'esistenza a pura ragioneria.
#vaffanculo a quelli che credono di non aver bisogno di nessuno.
#vaffanculo a quelli che si sono nascosti sotto strati di cinismo solo per nascondere un vuoto immenso.
#vaffanculo a quelli che si ostinano a cercare una perfezione che non esiste svilendo l'imperfezione che li rende unici.
venerdì 16 dicembre 2016
cieli del nord (alice)
cercano rifugio dentro il cuore
arie che vengono dal mare a nord
cambiano umori con amori.
Sai
vorrei restare qui
tra l'erba che si muove al vento
e ritrovarci un pò.
Schiavi del tempo che va
e liberi solo a metà
come velieri lontani
viaggiamo ancora nel cerchio
di questa età.
Orizzonti
che si aprono tra noi
chiamano
frammenti di serenità.
C'è un´emozione in te
fiore di loto immobile
la ritrovo in me.
Schiavi del tempo che va
e liberi nella realtà
come velieri lontani
viaggiamo soli nel cerchio di un'altra età
solitari nei cieli del nord.
venerdì 23 settembre 2016
silenzio
Si resta senza parole. Resto spesso senza parole. Sempre più spesso.
Non saprei spiegare il motivo. Forse la mia incapacità nello sceglierle correttamente.
A volte le mie e le altrui parole, salvo rare eccezioni, mi sembrano solo un inutile ma subdolo rumore di fondo che mi confonde, mi distrae.
Sento solo il bisogno, quasi vitale, di un silenzio profondo.