venerdì 26 aprile 2013

almanacco dei tweet (i primi 50)


tweet (come aquiloni) raccolti prima che andassero persi nelle nostre timeline

Autori
Alessandra Cardia ‏‪@alecardia80  asino morto ‏‪@AsinoMorto  Barbara Collevecchio ‏‪@colvieux Barbara ‏‪@lapanificatrice Benedetto XVI ‏‪@Pontifex_it claudia ‏‪@nientespeciale CMerode ‏‪@CMerode demetrio poli ‏‪@demetriopoli E Voluta ‏‪@MarleneSpeziata Elena Bibolotti ‏‪@Bibolotty eva cruciani ‏‪@evacruciani Francesca Chaouqui ‏‪@FrancyChaouqui Grande Incompiuta ‏‪@BigIncompiuta Maria Teresa D. ‏‪@egyzia Monica R. Bedana ‏‪@MonicaRBedana Oedipa ‏‪@oedipa06 PaolaGlmnn ‏‪@PaolaGlmnn paolo ‏‪@_antelitteram_ Patrizia La Daga ‏‪@patrizialadaga Roberto Cotroneo ‏‪@robertocotroneo Rossella Pedrini ‏‪@RossPedrini Strega Comanda Color ‪@silviagar_ Tito Faraci ‏‪@titofaraci Tutto S|O|M|M|A|T|O ‏‪@tom_s_journeys  Umberto Romano ‏‪@Umb80 Vincenzo Ciminello ‪@VicioCiminello vitalba @vitalbaa


Per molti anni ho sognato solo di notte. Da quando ho imparato a sognare anche di giorno ho capito che i sogni sono la sostanza della vita.

I libri migliori sono quelli che ti conducono sull'orlo dell'abisso e poi ti fanno trovare da solo la strada per salvarti.

Chissà se anche noi siamo stati il nome scritto a matita sul banco di qualcuno.

Il divino, il sacro, ha lasciato il posto al futuro. Abbiamo reso sacro il futuro. E rivolgiamo al futuro le nostre preghiere.

ci sono umanità differenti. persone che per non ferire si feriscono. e che poi pagano il doppio.

Divenire è il solo modo che abbiamo per rinascere.

E'questo un tempo tanto ricco di cambiamenti che non smetterei mai di leggere, scrivere, parlare di fede, politica, società. Vivete!

non sono mai stata normale. anche da bambina... pensavo che il lupo sarebbe sarebbe cambiato con un po' d'amore.

Ora abitiamo nuove periferie della coscienza. Dentro palazzi disabitati. In attesa di dare i nomi a strade che prima non c'erano.

Ognuno ha un suo mare da ricordare dentro una conchiglia da trovare. Sono ancora tante le conchiglie che abbiamo bisogno di ascoltare.

Scivolare via di nuovo all'alba,il solito volo a occhi chiusi,aggiungere distanza alla distanza tenuta. La laguna lucida sotto me

I treni, la gente che parte e che arriva, la panchina, il quaderno e la stilografica.

Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita.

La compassione. Manca la compassione. Siamo un paese di brutte passioni senza compassione. O si ricomincia da qui, o siamo senza futuro.

Progresso e tecnologia non possono nulla di fronte ad un salto. Il metodo migliore sarà sempre farlo mano nella mano con chi si (e ci) ama.

Sono affidabile,ironica,dolce,so cucinare,mi piace il calcio,lavoro,so far l'amore, indipendente.Sono il miglior uomo che potessi incontrare

è #amore un passo che fatto in due diventa danza.

Non dovrebbe essere permesso il risveglio senza una mano che ti sfiora la schiena.

Aspettavamo la primavera. Non trovavamo le parole, ma i baci le resero inutili.

Non c'è più silenzio. Da nessuna parte. E quando non c'è silenzio i pensieri si accorciano. Come le giornate d'inverno.

Affascinanti tutti, gli uomini che il sabato pomeriggio girano per gli scaffali di una libreria.Persi in chissá quale ricerca, quale sogno.

#22/13.03.2013 CMerode@CMerode
Il sospiro è parola

È così facile sporcare una vita col fango delle parole. Alcuni lo fanno con leggerezza in nome, dicono, della verità. La loro.

Chi perde un amico perde un tesoro.

Il tempo non passerà per chi trova il bello nell'essenziale. Come quando eravamo bambini.

Di certi amori conosci solo il colore.Di certi amori,sai sempre quello che sarebbe stato.

Quando hai davvero sete, una goccia è tanto.

È un peccato non conoscere il rumore che fa la tensione verso un desiderio. Avrebbe più o meno lo stesso suono d'una Primavera che nasce.

Alcuni vivono con una tale cautela che muoiono quasi nuovi di zecca.....

#30/24.03.2013 CMerode@CMerode
A cosa serve un dipinto? A vedere ciò che ci circonda. A volte, anche ciò che si ha dentro

Ci sono persone che non hai bisogno di pensare.
Semplicemente, sono dentro ogni respiro.

L'integralismo è il mostruoso orsacchiotto che dona sicurezza a chi cerca la forza che non ha.

So che molti non saranno d'accordo, ma per me sono sempre stati meglio dieci colpevoli fuori di galera che un innocente dentro.

Se mai nulla è importante, #vivere diventa leggere un #libro con le pagine bianche. Una vale l'altra.

Dell'ultima spiaggia mi piace che ti resta sempre il mare davanti.
E al mare sembra tutto possibile.

Sei il futuro che non temo.

E m'illudono ancora, i ciliegi. Che sia possibile veder spuntare tanta meraviglia anche dalla tua dura corteccia. Primavera di un mai.

Osservo il sorriso di un bambino uguale a quello del padre, adottivo. Il mondo, a volte, può essere un posto buono. A volte.

Vivo dei suoi sguardi. E divento grande insieme a lui, preservando l'intuizione pura dei sentimenti che solo i bambini sanno avere.

L'intelligenza di una persona si riconosce da quanto è disposta a ridere di se stessa.

#41/08.04.2013 Oedipa ‏‪@oedipa06
Ho capito che era giusto quando, anche senza abbracciarti, mi sono sentita a casa.

Che se pensi forte la carezza si sente davvero, anche da lontano.

Hanno rubato la dignità, qualcosa di diverso dalla mancanza di ricchezza monetaria, e volente o nolente, ne siamo stati complici.

Che cos'è la felicità? Un "si" a quello che siamo, o meglio a quello che sentiamo di essere.

#45/16.04.2013 vitalba @vitalbaa
L'amore non vuole una persona con quelle caratteristiche astratte, l'amore vuole "quella" persona. Perché amore è soltanto insostituibilità.

Raccolgo gli spazi bianchi che ho messo tra tutte le parole che ho scritto fino ad oggi. Per farne una nuvola di silenzio. Dove perdermi.

A volte rimaniamo feriti dalla nostra stessa insensibilità.

#48/25.04.2013 Umberto Romano ‏‪@Umb80
A Gubbio i nazisti ordinarono ad una donna di scavarsi la fossa. Gli alleati arrivarono all'alba. Nel suo grembo c'era mia madre. ‪#25aprile

#49/25.04.2013 asino morto ‏‪@AsinoMorto
Il bello del ‪#25Aprile è che sei libero di non festeggiare. E esercitando questa libertà, lo festeggi senza saperlo. ‪#costweetuzione

#50/25.04.2013 Barbara Collevecchio ‏‪@colvieux
Quel giorno,dopo aver fatto l'amore ci saremmo riversati nella folla in festa e ci saremmo sorrisi in silenzio. ‪#25Aprile


venerdì 22 marzo 2013

l'odore del mondo

Ciascuna città, ve lo posso assicurare, ha il suo profumo.
(E. M. Forster, Camera con vista, 1908)

Uno dei motivi per cui mi piace arrivare con l'aereo in una nuova città, è perchè si coglie subito il profumo diverso.
Con qualsiasi altro mezzo, la differenza è graduale e spesso l'assuefazione al nuovo odore è così lenta che non si colgono immediatamente le differenze. C'è bisogno di più tempo.

Con l'aereo invece c'è quell'attimo in cui si passa al gate, giusto un brevissimo istante. Ma solo dopo avviene il vero e proprio shock olfattivo, quando si esce dall'atmosfera controllata e stantia del nonluogo e si respira all'aria aperta. In quell'attimo, mi piace chiudere gli occhi e analizzare bene gli odori che arrivano. Alcuni sono irriconoscibili, altri fastidiosi, altri più noti: è un bouquet composito, con vari registri. Nella sua diversità si fissa nella nostra memoria in modo indelebile. 
Spesso pensando a quei momenti sento quel profumo: una dolcissima sinestesia.

Non è quel sentire netto e preciso, di dettaglio, che si ha - ad esempio - passeggiando la domenica al Jardin du Luxembourg quando arriva il profumo delle baguette; o ancora, l'odore acre che regna stabilmente nella zona dei dock sul Tamigi. 
È un'impronta olfattiva generale e complessiva che resta per sempre legata a quella città. 
Imperfetta, certamente, come tutte le generalizzazioni e gli stereotipi: necessaria per il nostro personale carnet di ricordi e sufficiente a rappresentare una diversità, una differenza di prima istanza.
Negli anni, tornando negli stessi posti, ho quasi sempre ritrovato quell'impronta. 

Odorare il mondo: già questo - da solo - sarebbe un buon motivo per viaggiare. 


Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.

(P. Süskind, Il Profumo, 1985)







mercoledì 20 marzo 2013

la pirdunanza (v. ciminiello)

Mi sembrava giusto leggere questo libro nei giorni di Quaresima, in prossimità delle celebrazioni della Settimana Santa.
La Pirdunanza è la storia di un suicidio che poi si svela essere un omicidio: è apparentemente un giallo, ma in realtà cela molte possibili letture, come tutti i libri ben riusciti.

È un affresco sulla Sicilia degli anni '50 e di gran parte del nostro Meridione dove riti arcaici si intersecavano, ancora per poco, con la civiltà contadina. In questi riti arcaici il Cristianesimo era prepotentemente entrato a dettare certi tempi, a dare quasi un ritmo alle esistenze. La Pirdunanza è appunto uno di questi riti della Pasqua.

È una fotografia dei contrasti sociali che si iniziano a palesare e soprattutto della perdita irrimediabile di antiche letterature tramandate ancora oralmente. La figura del carabiniere è bellissima.

È anche un leggero saggio filosofico sul peccato, sulla ragione, sulla scienza e sulla fede. Temi appena accennati, certo, ma presenti.

Libro scritto in forma barocca, con dovizia di descrizioni e particolari. Ma in una forma che è leggera, mai noiosa. Ci si sente al centro della vicenda con la giusta curiosità verso le cose, le persone e i sentimenti.

Un libro nel quale si giudica raramente. Il narratore e il suo alter-ego, pur non disdegnando prese di posizione chiare nei confronti dell'autorità, delle ipocrisie sociali, e un malinteso senso del peccato, osservano gli eventi con la consapevolezza fondamentale che il rispetto, per sé e reciproco, può essere una guida fondamentale. Una pietas che non diventa mai accondiscendenza.

"la verità a volte nel venire a galla preferisce farsi precedere dall'errore, per accrescere nell'attesa il suo già inestimabile valore"

Buona Lettura