| Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all'ultimo profondo angolino del cuore. Camminando, dormendo o scrivendo, che posso farci, sono felice. sono più sterminato dell'erba nelle praterie, sento la pelle come un albero raggrinzito, e l'acqua sotto, gli uccelli in cima, il mare come un anello intorno alla mia vita, fatta di pane e pietra la terra l'aria canta come una chitarra. Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia, tu canti e sei canto, Il mondo è oggi la mia anima canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca, lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia essere felice, essere felice perché si, perché respiro e perché respiri, essere felice perché tocco il tuo ginocchio ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo e la sua freschezza. Oggi lasciate che sia felice, io e basta, con o senza tutti, essere felice con l'erba e la sabbia essere felice con l'aria e la terra, essere felice con te, con la tua bocca, essere felice. |
venerdì 20 febbraio 2015
ode al giorno felice (p. neruda)
martedì 10 febbraio 2015
#ioleggoperché
Se non avessi letto:
Ma c'è un solo motivo, in fondo: io leggo, noi leggiamo, perchè non è possibile non leggere. Sarebbe un po' come morire.
- non sarei mai potuto scappare insieme a D'Artagnan per sfuggire alla vendetta di Richelieu;
- non avrei mai potuto percorrere ventimila leghe sotto i mari con il Capitano Nemo a bordo del Nautilus;
- non avrei indagato con Ricciardi tra le pieghe oscure dell'anima;
- non avrei potuto ammazzare un monaco;
- non sarei stato sulla spiaggia di Troia quando Priamo ordinò di fare entrare il cavallo.
- non avrei mai compreso quanto bello e importante possa essere stato governare l'impero più grande e ricco dell'antichità;
- non avrei mai viaggiato con Marco Polo attraverso le città invisibili;
- non mi sarei mai chiesto cosa stesse scrivendo sulla sabbia;
- non sarei stato con Momo a guardare la vita davanti a me, a noi;
- non avrei mai potuto leggere una storia ai miei figli.
Ma c'è un solo motivo, in fondo: io leggo, noi leggiamo, perchè non è possibile non leggere. Sarebbe un po' come morire.
lunedì 2 febbraio 2015
cattiva amministrazione (m. corsale)
Va ricordato che una delle radici della cattiva amministrazione, della burocratizzazione intesa in senso deteriore, consiste proprio nella pretesa di molti cattivi funzionari di limitarsi ad "applicare" le norme: essi così facendo esercitano la loro discrezionalità in maniera non consapevole e comunque non orientata alla risoluzione dei problemi che sono appunto di competenza dell'amministrazione e sono la ragione stessa della sua esistenza, bensì orientata unicamente all'illusorio e mistificante adempimento delle disposizioni ricevute dall'alto.
M. Corsale
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