Pagine

mercoledì 25 febbraio 2015

il vento (m. luzi)

Il vento sparso luccica tra i fiumi

della pianura, il monte ride raro

illuminandosi, escono barlumi

dall'acqua, quale messaggio più chiaro?

È tempo di levarsi su, di vivere

puramente.


M. Luzi

domenica 22 febbraio 2015

#zero15

Patrizia La Daga (@patrizialadaga) ha postato sul suo sito una riflessione interessante sulle iniziative che nascono su Twitter e che hanno orizzonti letterari e culturali:
http://leultime20.it/twitter-tra-libri-e-filosofia/. In fondo è la dimostrazione, se mai ce ne fossero ancora bisogno, che tutti mezzi possono essere usati nei modi più disparati e che, scegliendo, si possono trovare opportunità di scambio e pensiero anche in un social apparentemente limitato come Twitter.

Sono contento di aver seguito alcune tra queste iniziative fin dagli inizi come #scritturebrevi di F. Chiusaroli (@FChiusaroli ); ne scrissi anche qui http://laforzadegliaquiloni.blogspot.it/2013/06/scritturebrevi_6.html.
C'è stato un momento per me fantastico che è stato il #tweetmob sul suono di twitter: http://laforzadegliaquiloni.blogspot.it/2013/10/il-suono-di-twitter.html

Le iniziative segnalate e riassunte da Patrizia sono tutte interessantissime ma ovviamente non si riesce a seguirle tutte. Il tempo che si dedica ai social in questi casi deborda e viene sottratto alle altre incombenze lavorative e familiari.

Una coniata da Giuliano Castigliego, (@giulicast) è stata particolarmente ben accolta e rappresenta una raccolta di brani musicali che commentano i sentimenti umani: #tdaymusic. Questa fa parte di quelle che mi sarebbe piaciuto seguire meglio.

Poi è apparso un hashtag che mi ha particolarmente preso: #zero15.
L'hashtag creato da Giulia Valdi (@giuliavaldi) è stata una idea semplice, geniale per certi versi. Percorrere giorno per giorno quest'anno, il 2015, esprimendo liberamente un'associazione di idee, un verso, un pensiero e magari una foto, aggiungendo il simbolo "/" con il numero cardinale sequenziale della data.
Apparentemente è un giochino innocuo, ma poi strada facendo ci si accorge che quel pensiero, quella foto e quel verso spesso associati a quell'account assumono un aspetto, una sfumatura particolare.
Non significa conoscere la persona ma in un certo senso se ne percepisce un aspetto.
Si partecipa per un istante brevissimo di una gioia, di una preoccupazione, di una riflessione. Come avere un diario pubblico da scrivere assieme e da leggere anche con calma a distanza di tempo.
E' un po' come camminare insieme per un pezzo di strada tenendosi per mano.

Loro non lo sanno, ma a Patrizia, Giuliano, Giulia e Francesca devo molto dei miei pensieri recenti e anche qualche approfondimento inatteso e benvenuto.


Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
Elias Canetti
da PensieriParole



venerdì 20 febbraio 2015

ode al giorno felice (p. neruda)

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all'ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l'aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l'erba
e la sabbia essere felice con l'aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

martedì 10 febbraio 2015

#ioleggoperché

Se non avessi letto:

  1. non sarei mai potuto scappare insieme a D'Artagnan per sfuggire alla vendetta di Richelieu;
  2. non avrei mai potuto percorrere ventimila leghe sotto i mari con il Capitano Nemo a bordo del Nautilus;
  3. non avrei indagato con Ricciardi tra le pieghe oscure dell'anima;
  4. non avrei potuto ammazzare un monaco;
  5. non sarei stato sulla spiaggia di Troia quando Priamo ordinò di fare entrare il cavallo.
  6. non avrei mai compreso quanto bello e importante possa essere stato governare l'impero più grande e ricco dell'antichità;
  7. non avrei mai viaggiato con Marco Polo attraverso le città invisibili;
  8. non mi sarei mai chiesto cosa stesse scrivendo sulla sabbia;
  9. non sarei stato con Momo a guardare la vita davanti a me, a noi;
  10. non avrei mai potuto leggere una storia ai miei figli.

Ma c'è un solo motivo, in fondo: io leggo, noi leggiamo, perchè non è possibile non leggere. Sarebbe un po' come morire.

lunedì 2 febbraio 2015

cattiva amministrazione (m. corsale)

Va ricordato che una delle radici della cattiva amministrazione, della burocratizzazione intesa in senso deteriore, consiste proprio nella pretesa di molti cattivi funzionari di limitarsi ad "applicare" le norme: essi così facendo esercitano la loro discrezionalità in maniera non consapevole e comunque non orientata alla risoluzione dei problemi che sono appunto di competenza dell'amministrazione e sono la ragione stessa della sua esistenza, bensì orientata unicamente all'illusorio e mistificante adempimento delle disposizioni ricevute dall'alto.

M. Corsale